Al WeMakeFuture di Bologna arriva AI.GOR il primo sistema per chiedere informazioni e previsioni sugli appalti pubblici italiani
BOLOGNA – Prenderà via mercoledì 24 giugno 2026 a BolognaFiere la 13esima edizione del WeMakeFuture, uno dei più grandi appuntamenti europei dedicati a intelligenza artificiale, innovazione digitale, startup, imprenditoria tecnologica e trasformazione digitale. Quest’anno sono attesi 73.000 visitatori da 90 nazioni e oltre 1.000 speaker internazionali. Tra le novità più attese per chi lavora con le amministrazioni pubbliche c’è AI.GOR il primo sistema italiano di intelligenza artificiale predittiva applicato agli appalti pubblici.
Ask to AI.GOR è l’agente conversazionale che consente di chiedere in linguaggio naturale informazioni, analisi, tabelle, grafici e opportunità operative basate su 70 milioni di appalti storici e previsioni future. La presentazione ufficiale avverrà al Padiglione 30 Stand D22 della kermesse bolognese, dove un team di esperti illustrerà alla stampa e ai visitatori il funzionamento dell’innovativo sistema. I visitatori potranno provare dal vivo Ask to AI.GOR formulando domande in linguaggio naturale sulle previsioni di acquisto degli enti pubblici italiani e vedendo il sistema generare in tempo reale analisi, grafici e raccomandazioni operative.
Ask to AI.GOR è la nuova versione della ormai nota piattaforma di ricerca e analisi dove l’utente impostava filtri per merceologia, territorio, importo e probabilità, e il sistema restituiva le previsioni. Con Ask to AI.GOR il paradigma cambia. L’utente chiede in linguaggio naturale, ad esempio, «Quali enti acquisteranno arredi da ufficio nei prossimi 12 mesi, ordinati per importo?» e AI.GOR risponde con una sintesi strutturata, grafici interattivi e insight operativi pronti all’uso. Il sistema si appoggia ai migliori modelli di intelligenza artificiale generativa e accede in tempo reale al dataset e al motore predittivo di AI.GOR, che analizza 70 milioni di gare e affidamenti storici ANAC coprendo 500 categorie merceologiche e 50.000 stazioni appaltanti.
Contestualmente AI.GOR annuncia l’estensione dell’orizzonte predittivo a 36 mesi, dai 24 mesi precedenti. La precisione del sistema, verificata trimestralmente su dati reali, raggiunge il 77% sulle previsioni ad alta probabilità: quasi 8 previsioni su 10 si avverano. Con soglie di probabilità più ampie, il sistema arriva a prevedere 7 affidamenti su 10.
Il vantaggio competitivo è concreto: ogni anno oltre 4 milioni di appalti fino a 140.000 euro vengono assegnati senza gara né avviso preventivo, e quando un’impresa ne viene a conoscenza il contratto è già firmato. Anche in caso di gara, il tempo concesso di norma per preparare l’offerta è molto limitato. AI.GOR consente di contattare l’ente prima del bando o dell’affidamento diretto, quando legittimamente si può orientare la scelta e si può iniziare a lavorare in anticipo. È perfettamente legale: il sistema non intercetta informazioni riservate, ma prevede ciò che gli enti pubblici faranno in base ai dati che per legge sono pubblici.
Francesco Porzio CEO e founder di AI.GOR
«Abbiamo costruito AI.GOR sulla base di trent’anni di esperienza diretta negli appalti pubblici italiani.- spiega l’Ing. Francesco Porzio, founder e CEO di AI.GOR- Sapevamo che la maggior parte degli appalti pubblici non dipendono da esigenze imprevedibili ma sono prevedibili impiegando l’IA addestrata con competenza. Con Ask to AI.GOR facciamo un passo ulteriore: non serve più essere analisti per accedere a queste informazioni. Basta chiedere, in italiano, ciò che si vuole sapere. Sviluppare un sistema predittivo come il nostro richiederebbe anni di tempo e investimenti di milioni di euro: AI.GOR rende accessibile anche alle PMI un mercato da 485 miliardi di euro l’anno che fino a ieri era strutturalmente invisibile».
Chi è AI.GOR
AI.GOR Srl è una startup innovativa con sedi a Roma e Bolzano, nata dall’integrazione tra competenze di alto profilo in appalti pubblici e tecnologie avanzate di intelligenza artificiale. Il team vanta esperienza diretta di consulenza e formazione in gare e appalti per miliardi di euro presso i più significativi enti e imprese italiane. Non è tecnologia applicata agli appalti: è tecnologia progettata da chi conosce gli appalti dall’interno.